Felice Imperador, ch'hai l'Aretino
che per te canta il Chirie Papale,
ed è de' gesti tuoi gran banderale,
colonnello, trombetto, e tamburino!
Tanto che, per vertù de l'uom divino,
è la vostra merce fatta immortale
e può la gran Corona Imperiale
mostrare il culo al tempo e al distino.
Onde già, per sentirsene i gran suoni
fino in Levante dove sei temuto,
ne cantano e i galli e i caponi.
O Signor, solo al mondo conosciuto,
ecco che le formiche e i calavroni
tutti a gara ti portano tributo.