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1515–1570

112

Nicolò Franco

L'ortolan Aretin, nel suo gradito antro, ch'in mezzo l'orto ha sempr'un rivo, dice disteso: Qui dov'ora i' scrivo, voi, selvaggi pastor, tutti v'invito.

Ne l'ombrosa spelunca che v'addito, s'e membri irsuti nel gran caldo estivo forse porrete, non l'avrete a schivo, ove di fuor sembrasse orrido sito.

Fior qui vedrete, che perpetui sono, e spirar aure insieme, e liete giostre di fiere snelle, sciolte in abbandono. Eco sempr'è per queste interne chiostre,

che vi risponda al dolce ultimo suono, ne le percosse de le voci vostre.

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112 · Nicolò Franco · Poetry Cove