Languide erbette, piante e voi, che avete
da l'estiva stagion sì calde offese,
l'acqua, di che vi fu sempre cortese
il mio caro giardin, liete prendete.
Quest'è l'umor, con che sfogar solete
dai fervidi vapor le voglie accese:
quest'è licor che vi mantien difese
da l'ingiurie del sole, e da la sete.
Così, il grand'orto suo rigando, dice
l'ortolan Aretin, quallor s'accorge
o germoglio languir ivi o radice.
E mentre l'acqua distillando porge
quinci e quindi dolcezza, benedice
l'ascosa vena, onde perpetua sorge.