L'ortolan Aretin cui tanto aggrada
aver ne l'orto suo piante feconde,
mentre 'l verde desio non corrisponde,
par ch'egli dica ovunque saggia o vada:
Proveggia il ciel, che larga pioggia cada
di tempo in tempo, e che 'l car orto inonde,
e fior per entro non rimanga o fronde
in cui non stilli ognior fresca ruggiada.
Né, perché bolla il sole a tutte prove,
per nimica stagion che ardente sia,
l'erbe assetata mai sopplichi a Giove.
Sì che il suo grembo molle in ogni via,
né sazio mai del dolce umor che piove,
consoli l'occhio de la vita mia.