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1515–1570

110

Nicolò Franco

L'ortolan Aretin cui tanto aggrada aver ne l'orto suo piante feconde, mentre 'l verde desio non corrisponde, par ch'egli dica ovunque saggia o vada:

Proveggia il ciel, che larga pioggia cada di tempo in tempo, e che 'l car orto inonde, e fior per entro non rimanga o fronde in cui non stilli ognior fresca ruggiada.

Né, perché bolla il sole a tutte prove, per nimica stagion che ardente sia, l'erbe assetata mai sopplichi a Giove. Sì che il suo grembo molle in ogni via,

né sazio mai del dolce umor che piove, consoli l'occhio de la vita mia.

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110 · Nicolò Franco · Poetry Cove