Tizian, la vertù vostra ho sempre amata,
e se mentre vivete amor vi porto,
ven' porterò poi che sarete morto,
come il Petrarca a la su' inamorata.
D'un gran dolore ho l'anima aggravata,
e non ne trovo pace, né conforto,
che la vertù del vostro ingegno accorto
in ritrar l'Aretin si sia ingannata.
Io ve 'l vo' dire, e sappiavi pur male:
chi del mistier che fate pesca al fondo,
trova che il suo ritratto niente vale.
Perché far non potrebbe tutto il mondo
ch'egli in un Quadro paia naturale,
se il naturale suo fu sempre un Tondo.