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1515–1570

109

Nicolò Franco

Lasso, che mille zappe al mio terreno (dice d'Arezzo l'ortolan piangendo) tengo d'intorno, e mille rastri offendo, con mille aratri, per squadrarli il seno.

Né pur gli stecchi in mezzo o i solchi meno vengon mai per usanza, e sol comprendo, ch'ove più sudo a l'opera e m'accendo, men la terra, ohimé!, spetro, e men la sveno.

Felice agricoltor, che domi altiero le dure zolle, e le malnate piante, e nel domarle hai più felice impero! Io, per sudor d'aspre fatiche tante,

che spero omai, se di trovar dispero vomeri di diaspro e di diamante?

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109 · Nicolò Franco · Poetry Cove