Tizian, mettasi pure il giorneone
qualche bestiaccia schicchera forziere,
di quegli che, per ordin di Missere,
pisciano, come i cani, ogni cantone.
Le cose vostre è chiara oppinione
che son divine, naturali, e vere;
né scorci, né disastri, né chimere
di quelle che sognava il Pordonone.
Un error vi s'oppone a bocca piena,
parlo con voi da padre e da figliuolo,
né, perché il dica, me ne diate pena:
L'Aretin non dovea ritrarsi solo,
sapendosi, ch'egli ha sempre a la schiena
or Ambrogio, ora Conte, ed ora Polo.