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1515–1570

103

Nicolò Franco

Scolpìo nel limitar del suo grand'orto l'ortolan Aretin queste parole, e forse per mostrar com'e' si dole, di chi gli appone l'avarizia a torto:

Entri nel mio giardino a suo diporto, ed al caldo, ed al gelo, e a l'ombra, e al sole stievisi pur a soggiornar chi vole, purché de gli orti altrui prenda conforto.

E se più vago sito i suoi ridutti di fuor non hanno, né com'altri assai, con poma d'oro, i preziosi frutti, scusi e compensi ogni diffetto omai

il buon voler che ha di ricever tutti, e che gli entrati poi non n'escan mai.

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103 · Nicolò Franco · Poetry Cove