Indietro, o Petrarchisti, se m'amate,
c'ho per gran male che mi stiate a i fianchi,
e tal che cosa alcuna non mi manchi,
bisogna che mi diate sicurtate.
Perché voi per usanza assassinate
“ l'oro, e le perle, e i fior vermigli, e bianchi,”
anzi mai di rubbar non sete stanchi,
con quella vostra scusa, ch'imitate.
E però non mi sia niun molesto,
che qui volendo oprare il vostro uncino,
voi potete veder che non c'è sesto.
Pur, se venir volete nel giardino
per imitar, vegnate; ma con questo,
che col 'l culo imitate l'Aretino.