Fausto e tu Giesualdo, e Vellutello,
sapete già le brave cortesie
sempre a voi fatte de le fave mie,
più che giamai non feci a questo e a quello.
Per rendermi beretta per cappello,
saria ben, che le vostre signorie
mi facesser di loro fantasie
qualche commento, ma che fusse bello.
Io so che questo già v'importa niente,
possendo contentare il mio disio,
e spender poco de la vostra mente;
però senz'altro fatelo, per Dio,
talché il culo forbendosi la gente,
haggia sempre gran spaccio il cazzo mio.