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1802–1874

I MONDI

Niccolò Tommaseo

In ciascun'onda a mille fervon minute stille al vivo sole e a' venti; e in ogni stilla innumeri

con guizzo infaticabile avvolgono i viventi. Così mareggia, e denso ferve nel cielo immenso,

il popolo de' mondi. Li movono coll'alito gli angeli amici, e nuotano negli spendor' profondi.

Stelle del ciel, voi liete sotto ai lor piè cedete, quasi gemmante arena. Vostra virtù raccogliere

puote il Signor nell'atomo che si discerne appena. Come vapor dispare, se il ciel lo toglie al mare,

poi si risolve in onda, ed armonie ne crescono a' fiumi, e se ne inebria la terra sitibonda;

così, se un mondo ha fine, nido le sue rovine d'altri e maggior' saranno, che ingrandiran co' secoli:

e il vol di mille secoli a' mondi è un dì dell'anno.

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