Minuta gocciola d'acqua finissima
nutre invisibili abitatori:
così nel candido raggio s'annidano,
famiglia unanime, tutti i colori.
Alto dal tenue seme si spiegano
in fiore, in tremula foglia le piante;
vaghi dall'unico lume rampollano
color' molteplici, selva raggiante.
Gli uccelli svegliano coll'alba il cantico;
fide col Maggio tornan le rose:
così favellano col sole, e d'intima
luce fioriscono, tutte le cose.
La mesta tortora conosci al gemito;
conosci al calice il gaio fiore:
e; se men deboli, gli occhi ogni gocciola
potrian discernere al suo colore.
Ché, come a vergine a cui la tacita
fiamma dell'anima parla nel viso,
a ciascun atomo brilla dall'indole
nativa un proprio di rai sorriso.
Ha la sua tempera, Signore, ogni atomo,
ha vita e spiriti, atto e linguaggio.
Da un raggio innumeri mondi a te crescono;
di mondi innumeri fai tutt'un raggio.
Queste ch'esultano nell'occhio attonito,
son cifre mistiche, ardenti, ignote.
Ah quanti secoli anzi che il pargolo
discerna e cómpiti le fitte note!
Ma i tardi posteri sapranno intessere
di raggi e simboli nuove parole,
il non dicibile pensier dipingere,
scriver la splendida lingua del sole.
Deh! vieni, o Spirito, vieni ed illumina,
vieni in immagine di fiamma viva.
Al suo linguaggio àpraci l'anima
quei ch'agli Apostoli il labbro apriva.