Skip to content
1802–1874

ALLA VERGINE

Niccolò Tommaseo

Madre dell'unico conforto mio, ché non pens'io, con la dolcezza

ch'io pur dovrìa, la tua bellezza? Amor degli Angeli, fior delle cose,

perché continuo al tuo materno amore eterno non raccomando

la madre mia? A te pensando, l'anima, piena di noie irose,

si rasserena. La tua mestizia un gioir santo; un dolce pianto

la tua letizia. Com'onda schietta di sasso in sasso scende sonando;

vien la tua grazia, o benedetta, ad ogni passo pe' lunghi secoli

moltiplicando. E, liberati per te dall'odio, ch'è lor tiranno,

tutti vivranno un giorno i popoli innamorati di tua divina

malinconia, umil regina, dolce Maria.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
ALLA VERGINE · Niccolò Tommaseo · Poetry Cove