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1802–1874

A UNA FOGLIA

Niccolò Tommaseo

Foglia, che lieve a la brezza cadesti sotto i miei piedi, con mite richiamo forse ti lagni perch'io ti calpesti. Mentr' eri viva sul verde tuo ramo,

passai sovente, e di te non pensai; morta ti penso, e mi sento che t'amo. Tu pur coll'aure, coll'ombre, co' rai venivi amica nell'anima mia;

con lor d'amore indistinto t'amai. Conversa in loto ed in polvere, o pia, per vite nuove il perpetuo concento seguiterai della prima armonia.

E io, che viva in me stesso ti sento, cadrò tra breve, e darò del mio frale al fiore, all'onda, all'elettrico, al vento. Ma te, de' cieli nell'alto, sull'ale

recherà grato lo spirito mio; e, pura idea, di sorriso immortale sorriderai nel sorriso di Dio.

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