Compare, el nostro Mari dotto magno,
che ben si può chiamar lo 'mperadore,
presentito di voi un vostro errore,
dispon trattarvi come buon compagno:
dice di darci venerdì un ragno
di libre venti, lesso, col savore,
sogliole poi e muggine a furore,
e altri pesci assai, e non di stagno;
capperi prima e menta per coverta,
di riso la scodella ben fornita,
con vin solenni come il mangiar merta,
con torte, marzapane e treggea trita.
Sicché pertanto a tutti vi s'accerta
che bene e giorni annoveriate a dita,
ché se vi vien fallita
d'un'ora sola il giorno, al far dimoro
non isperate mai d'aver ristoro.