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1390–1444

Untitled

Niccolò Tinucci

Compare, el nostro Mari dotto magno, che ben si può chiamar lo 'mperadore, presentito di voi un vostro errore, dispon trattarvi come buon compagno:

dice di darci venerdì un ragno di libre venti, lesso, col savore, sogliole poi e muggine a furore, e altri pesci assai, e non di stagno;

capperi prima e menta per coverta, di riso la scodella ben fornita, con vin solenni come il mangiar merta, con torte, marzapane e treggea trita.

Sicché pertanto a tutti vi s'accerta che bene e giorni annoveriate a dita, ché se vi vien fallita d'un'ora sola il giorno, al far dimoro

non isperate mai d'aver ristoro.

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