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1390–1444

47

Niccolò Tinucci

Chi ben fa oggi, el mal gli è dato in dota, chi è leale, è condannato a morte, corron le rie più che le buone sorte, i savi vinti sono dagli idiota;

el ben se tace, el mal se dice e nota, Giustizia tien serrate le sue porte: colui ha ragion che di pecunia è forte, e l'altro tien la man sotto la gota.

I ricchi, i lusinghier godono il mondo, traditori, ruffiani e barattieri, quanto è maestro tanto è più giocondo. Non si attende oggi promesse fatte ieri,

purché l'un l'altro metter possa al fondo con tristi effetti e con peggior pensieri. Ahimè! non fa mestieri sperar d'aver mai ben, per quel ch'io veggio,

tanto va il mondo ognor di male in peggio.

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47 · Niccolò Tinucci · Poetry Cove