Cesare Giulio arà paura armato,
e verrà muto Marco Cicerone,
e infedel diventerà Scipione,
e Ottaviano Augusto sventurato,
e prima in ciel si muterà lo stato,
e fia benivol segno lo Scarpione,
e 'l forte e fiero petto di Catone
a ingiustizia e torto fia inclinato,
e 'l re degli altri, grande, altero fiume,
ritornerà in grembo all'alto monte
di Vesulo, alle rocche ond'uscì prio,
e spegnerassi el chiaro e vago lume
delle mie fide stelle entro 'l bel fronte,
prima ch'i' non adori l'idol mio.