Che farai, dimmi, arai pur cor di petra?
o star vorrai pur con la mente altera?
o tigre esser, o orso, o qual più fera
crudel si sa che da pietà s'arretra:
aspido a d'Orfeo lira od altra cetra?
manca a Vener per te forza in sua spera?
Cupido è pur quale in Farsalia el s'era,
se non gli hai tolto l'arco o la faretra!
Pieghiti il chiesto omai tanto perdono,
ché non è commendato almo protervo;
vincati el ben di tua propia salute,
ché in signor non fu mai bel né buono
cercar privarsi di fedel car servo,
né l'oprar contr'a sé fu mai virtute.