I' non posso fuggir, ch'i' non ritorni
a contemplar col viso e colla mente
l'altero lume, splendido e lucente,
degli occhi vaghi e più che 'l sole adorni;
e benché i casi e' preteriti giorni
e ciò che dir si può mi sia presente,
pur Amor né permette né consente
ch'i' voglia cangi o sotto altrui soggiorni.
Arde ancor nel cor mio l'antica face,
onde Amor pinse già gli aurati strali,
più che mai fiammeggiante e più verace,
ch'amando te, che sopr'ogni altro vali,
spero di mio disio non tanto pace,
ma trionfar sopra gli dei immortali.