Al mondo non èe alcun maçor peccato
come può essere lo impoverire,
ché povertà fa l'omo anichilire,
nì per pentere si trova excusato;
l'altrui bene li noia, et èe insensato,
poi ch'el pensier li falla di enrichire;
impatïente duolli soferire:
vive languendo e more disperato.
Però qualunque paradisso affetta,
abia dinari e non sia lor soçetto,
ch'onne vertù per spendere si assetta;
ma chi lo acumular prend'a deletto,
doventa avaro, dampnato in eterno,
ch'el suo thesauro nol traççe d'inferno.