Qual se clama mastro d'alcun mistero,
scientïa, auguro, vaticinio o arte,
se cum rasone en publico o disparte
non la sostenne, fa folle pensero;
ché non çova garire o stare ostero
o vegliare nel lume o volçer carte,
ançi convien mostrarsi a parte a parte
ço che om rasona che sia il propio vero.
Alor può disputare ognun, securo
ch'el clarisse la mente e l'erro spoglia,
e dica o vuole aperto o vuole oscuro.
Ma chi postpone lo dritto a la voglia,
fermando: « Cotal cosa, ella pur èe »,
salva paçe, non parla com'el dee.