« Principiis obsta, sero medicina
paratur »: cusì l'anema mia dice,
perché sente prender una radice
atorno il cor che tutto lo domìna,
e par forma di donna peregrina,
di nuovo sopra me segnoratrice,
la qual mostra portar pace felice
ver' lei, che çà lo suo mal s'endovina.
Ma pur quella di paor non se fida,
membrandosi ch'èe stata quasi a morte
per simel vista, sì ch'ella mi scrida
ch'eo mi guardi dal primo asalto forte:
et eo, che veço Amor ne gl'ogli begli,
non curo, sol poss'eo servir ad egli.