Tutti spiriti mei sento dolersi
per la sdegnosa che nil cor retorna,
et ella, come suol, bella et adorna,
conforta ig timidi che erano spersi:
« Venite sença paor, che vi versi
lo dolce frutto d'amor a chi flor n'a,
ch'eo non credo çusto, dove soçorna
çentil cosa, che tal loco sumersi ».
E quando l'alma entende la proferta,
clama ver' lor, che ensieme se reduga,
ch'essa per sé si tien de l'opra certa.
Poi quigli, tralunati de la fuga,
oblïando l'orgoglio, a man en croce,
empetrano mercede ad alta voce.