Per non usare era di polver lordo
lo core mïo e di ruçine sporco,
quando Amor gli scridò: « S'eo non torco
la tua dureçça, ben mi terrò gordo ».
E pigliandolo quasi tutto stordo,
tagliòlo per longo dicendo: « Eo corco
tego custei e nel meço la inforco,
sì che ver' me plu non ti mostri sordo.
Se ço te desplaçe, reprendi gl'ogli,
che volser pur mirar le belle gambe,
unde lor fructo ormai tu l'adogli ».
Alora quel cluse le parte entrambe
e risposi: « Segnor, eo te regratio,
poiché di star cum lei per ti mi sacio ».