Se l'omo in perpetuo stesse vivo,
d'onni prosperità pleno e iocondo,
certo lo nostro seria dolce mondo,
e nïun lo devria tener a scivo.
Ma nui vedemo qual è plu çolivo,
cui vengano tutti deletti a tondo,
che morte di botto lo mete a fondo,
di çascun bon terreno casso e privo.
Ancor en questa vita non abenta
picolo e grande segondo il suo stato,
perché çamai di cosa non contenta.
Unde chi vuol pasar lieto e beato,
lor spene pona ne l'excelsa gloria,
nì del presente far ulla memoria.