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1290–1340

257

Niccolò de' Rossi

O vero Deo, che gl'omini universi governi secundo il suo meritato, no consentire per alcun peccato che la fede crestïana sumersi.

Tu vedi quanto ch'ànno gli perversi heretici lombardi spresïato lo tuo vicario col çusto mandato, di punto a punto standogli reversi.

Dunque, poi che ostinati sono tanto, che sdegnano ubedire per concordia inspira contra loro il padre sancto, che no attenda plu misericordia:

e zo ch'el vol che sïa fin mil'anni, fàzal di botto, e struga gli tyranni.

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257 · Niccolò de' Rossi · Poetry Cove