Non dee cessare l'omo, en süa vita,
di adoprar, quanto plu pò, vertute:
che quamvis molto siano isconosute
per la tristicia del mondo infinita,
pur uno et altro, cui la mente cita
veritade, ni prendeno salute;
e dignamente vengon retribute
quando l'anima en cielo si marita.
Ancor ni scende glorïoso merto:
ché qualunque le adopra, de lor gode,
securo stando, benigno et aperto;
poi l'aire si emple de sï fate lode,
che plove sempre ne gli çentil cori
frutto di tanti perfecti lavori.