Smaruto molto sta nocte svegliai,
ché sopra 'l leto mi sentia la Morte
cridando: « Non ti val chiuder le porte!
Eo son venuta: tu non camperai ».
Alotta di paur' tosto voltai
su l'altro lato cum le membre smorte,
dove Povertate ridëa forte
dicendomi: « Ça bel çuoco vedrai »;
e levossi da meo lato a destrorso.
Quando la Morte en pei la vete drita,
messe un raio come fus'un orso:
« Adeo, adeo, ché non sto più quirita! »,
e fuçette che parvi discaçata;
et eo remasi cum la mia brigata.