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1450–1508

XXX

Niccolò da Correggio

Che giova forza, che beltà o ingegno, a cui Fortuna gli è sempre nimica? Che giova esser di sangue o stirpe antiqua, quando nacto è soto infelice segno?

Che giova esser di laude o fama degno, che giova per virtù durar fatica? ché sempre vi è da canto chi glie intrica ogni pensier e ogni suo disegno.

Quanti son già sudati e sudan ora, chi per riccheze e chi per far eterno el nome suo, che tuto il mondo onora! Eccote giunto, e tuto guasta alora

questa crudel, che sola ha in suo governo il ciel, la terra e l'inferno ancora.

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XXX · Niccolò da Correggio · Poetry Cove