Fra i tanti casi d'amor, diti, amanti,
questo moderno mio se l'è felice.
Io arsi d'uno ardor più che non lice,
già longo tempo, con affanni e pianti;
Amor, mosso a pietà de i prieghi tanti,
me pose in brazo a quella mia fenice,
e qual grato signor me fe' felice
aver fruendo il mio disir davanti.
Poi per più gloria lui parco di famma
presciò per l'advenir per vincer sorte
nel miglior gusto ch'ogni amante brama.
Mi parve un tanto dolze stringer forte,
che 'l spirto rexi, e fu l'ultima dramma:
grava in summo piacer famosa morte.