Per mostrarmi una volta grato apieno,
a confusion de chi mi chiama ingrato,
quanta dolceza è nel mio dolze stato
acolsi in un fidele e caldo seno.
Ma là dove esser più credeti ameno
e per retributor sono adorato,
de magior crudeltà resto biasmato;
tanto al diletto alargò questo il freno.
Corse come Fetonte incauto a morte,
lo infelice, che usar non seppe poi
modestamente la onorata sorte.
A me ne duole. Amanti, exemplo a voi
sia il caxo di costui, ché aprir le porte
dié ciascun con misura ai piacer soi.