Che farai, miser te? Fugito è il sole
che dava luce ai santi e ciechi passi!
Or son for di speranza in pensier lassi,
or sono spese al vento le parole.
Partite son le rose e le vïole,
rimase son le spine en duri saxi;
col capo chino e li occhi umidi e bassi
conventi andar, perché Fortuna vòle.
Fortuna, che te alzò, te umilia a terra:
in quanto picol tempo un ben si parte!
Cussì passan le cose de' mortali.
Un sol socorso resta in tanta guerra:
scrivere a tua madonna in triste carte
che 'l cor ti mandi dopo i lunghi mali.