Tutto quel ch'a far bella ogni altra vòle,
Natura in la mia dea sola raccolse,
e se parte a qualch'altra lei dar volse,
tolsela indi, qual luna il lume al sole.
Ma come a lui luce impartir non dòle
ne mai li manca, a lei così non dolse
grazie partecipar, ché non li tolse
mai tant'alcun, ch'ela non sia qual sole.
Il colore, il vigor, gli occhi, le ciglia,
la gola, el pecto, el crin, le labia e i denti,
di che natura e il ciel n'han maraviglia,
fan poi sì obscuri gli altri lumi e spenti,
che quanto manc'ogn'altra la somiglia,
più orgoglio a lei, più a me crescon tormenti.