Qual festa, qual trionfo o qual onore,
qual pompa e qual aplauso si conviene
a quel sommo piacer ed a quel bene
qual non so dir como l'intende il core?
Alla mia vita aspira e dà favore
el cielo, Amore, la fortuna <e> spene;
e gli altri amanti stanno in doglia e in pene,
io godo amando e son fuor di dolore.
Ma tanto è più mio ben, mia festa e gioco,
quanto è vaga costei, che ogni altra excede
di senno, di beltà, di pregio e fama;
e se ben arsi in amoroso foco,
della sua grazia poi mi fece erede,
ché Amor in fin è grato a chi ben ama.