Lasso, che 'l cor da me si parte in pace!
Riman, caro signor, che mal me acorse
con qual velocità dove Amor corse,
per me mostrando extincta ogni sua face.
Pur gode l'alma ancor, se ben si sface,
sperando, di colui che 'l cor mi morse,
mercè, là giù, di me, da poi non scorse
nel mondo la mia fé, ch'or stanca giace.
Di amor perfecto alor fia digna prova,
non ramentando più l'antica offesa,
che da mi stesso il core tene in bando:
serà in dui corpi sol una alma accesa,
onde dirai più volte sospirando:
— Nel mondo una tal fé più non si trova! —