Dolce mio patrio nido, albergo e vita,
de' mei pianti e suspir fidel ricetto,
ch'io m'avea in vita per sepulcro eletto
come al diserto el povero eremita,
oggi convienmi far da te partita,
né mai più pace in altro loco aspetto.
Addio, delizie mie, dolce studietto!
La nostra compagnia pur è finita.
Amica patria, vale. E voi, mei servi,
restati in pace, e prego ognun che preghi
el caro genitor che in cor mi servi.
Un dolce dire addio non mi si neghi,
quando, rivolta, non potrò vedervi,
e se l'amor non fa, pietà vi preghi.