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1450–1508

IX

Niccolò da Correggio

Fortuna, chi te pinse i crini in fronte, nuda e fugace, già non prese errore: chi non te liga mentre ti è in favore, suo danno poi, se gli fai oltragio ed onte.

Lustrato hai tal che bruta l'acqua al fonte, che 'l sol apresso a lui perde il splendore; un grande privi poi tanto di onore, ch'al eremo n'ha a star cum le man gionte.

Penso talor dove mantien' tuo segio: s'io extimo in ciel, de lì alcun mal non vene; se nel abisso, ognor daresti morte. Vedendo poi che quando hai fatto il pegio,

a un miser, che pòi far, poi gli fai bene, tua residenza altroe non è che in corte.

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IX · Niccolò da Correggio · Poetry Cove