Skip to content
1450–1508

95

Niccolò da Correggio

La dolce libertà che ciascun brama, per vil precio a' dì nostri pur si vende, e se ragion il parco error riprende, la scusa è in prompto: — Io vo cercando fama.—

Ma quando il danno a penitenzia chiama, chi il sangue, il tempo e i beni inutil spende, il valor di costei nel fin comprende e indarno a sé di sé puoi si richiama.

Non tornan gli anni e non speso tesoro; pur questa libertà tanto ci scorge, che un dei suoi giorni a mille dà ristoro, e più dolce acqua questa in vetro porge

che 'l falerno la corte in vaso d'oro. O felice colui che se ne accorge!

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
95 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove