La dolce libertà che ciascun brama,
per vil precio a' dì nostri pur si vende,
e se ragion il parco error riprende,
la scusa è in prompto: — Io vo cercando fama.—
Ma quando il danno a penitenzia chiama,
chi il sangue, il tempo e i beni inutil spende,
il valor di costei nel fin comprende
e indarno a sé di sé puoi si richiama.
Non tornan gli anni e non speso tesoro;
pur questa libertà tanto ci scorge,
che un dei suoi giorni a mille dà ristoro,
e più dolce acqua questa in vetro porge
che 'l falerno la corte in vaso d'oro.
O felice colui che se ne accorge!