Se de le colpe altrui chieder perdono
dié quel che è offeso, per serbar sua fede,
madonna, questo ancor ve si concede,
puoi che anco il meglio e il più vi è dato in dono.
Io il peccatore, io il fraudolente sono:
dunque a tanto fallir presta mercede,
ché del volere il fallo non procede,
ma sol dal senso uman, che è al peccar prono.
In vui sol feci un voluntario errore,
per presumer di me, ch'io non mi volsi,
quando improviso me asalisti il core.
E di questo anco alor presto mi dolsi,
e doglio, benché ognor mi dica Amore:
— Spera, non ti doler, ch'io cusì volsi.