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1450–1508

89

Niccolò da Correggio

Se de le colpe altrui chieder perdono dié quel che è offeso, per serbar sua fede, madonna, questo ancor ve si concede, puoi che anco il meglio e il più vi è dato in dono.

Io il peccatore, io il fraudolente sono: dunque a tanto fallir presta mercede, ché del volere il fallo non procede, ma sol dal senso uman, che è al peccar prono.

In vui sol feci un voluntario errore, per presumer di me, ch'io non mi volsi, quando improviso me asalisti il core. E di questo anco alor presto mi dolsi,

e doglio, benché ognor mi dica Amore: — Spera, non ti doler, ch'io cusì volsi.

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89 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove