Luce d'ogni altra luce, dea de i dei
de i re regina e sopra gli alti cori
speciosa uliva in campi, fior de i fiori,
che palma in Cades exaltata sei,
umil parole e calde a Te direi
se non vedesti dentro a i nostri cori:
inferma è mia madonna e i suoi dolori
son la mia morte: eccoti i preghi mei.
Soccorella io Ti chiedo, o imperatrice
dil celo, a cui non è possanza tolta,
ché un fior crescente ancor stirpar non lice.
Per i tuoi gaudii i nostri preghi ascolta,
Vergine, e exaudi sì che la fenice
serbi il suo rinovarsi a un'altra volta.