L'è ben ragion che doppo un longo amaro
di qualche dolce si conforti il gusto;
ma già mi trovo tanto secco e adusto,
che un fonte asciugaria limpido e chiaro.
Ben fu il cinamo a me precioso e caro,
ma ogni cordial rimedio ho già sì frusto,
che più mi giovaria un sguardo venusto,
perché ciascun desia quel che è più raro.
L'è ver che sotto il dolce che mi mandi
obrobrii, vilipendii e scorni trovo,
ché infido e traditor tu me dimandi;
pur dal servizio tuo non me rimovo,
e benché al carro abbi elefanti grandi,
per fede ardisco entrar seco al tuo giovo.