Ardo nel giaccio, piango, spero e temo
bramo e non chiedo, e un dì m'ha morto e vivo;
s'io ardisco un puncto, d'ardir puoi mi privo:
con questa vita son gionto a l'extremo.
Sono una barca in mar senza alcun remo,
di fortuna talor figlio adoptivo,
talora in odio sì ch'io non arivo
a scoglio, non che a porto, ond'io ne tremo.
E se per aiutarmi pur mi porge,
che soccorrer mi può, la man sua bella,
rompe il soccorso puoi chi se ne accorge.
Cusì mi trovo in valida procella,
e se qualche onda al legno in alto sorge,
lo aretra puoi dal lito invida stella.