Che serà poi, quando altri tanti lustri
quanti per te servir sperando persi,
perderò ancora? Al miser cor dolersi,
se con l'erbe seran secchi i ligustri.
E che a me puoi, se ben gli occhi tuo' lustri,
como già feci, volgerò a i mie' versi,
se puoi gli effecti seguiran diversi
dal debito che stringe i spirti illustri?
Non sono asciutte ancor l'ultime carte
de le promesse, né risaldò il pecto,
che ferito mi fu, tu sciai in qual parte.
Però, se 'l mio sperar di qualche effecto
non pasci, pensa ormai con miglior arte
provedere al mio danno e al tuo diffecto.