Supporta, aspecta, dàtti pace e spera,
ché un generoso cor non s'abandona,
anzi, più che Fortuna il volge e sprona,
più contra lei dié aver sua mente altiera.
Chi dil suo bene oprar non si dispera,
in porto ariva, se no a sexta, a nona;
ma non sia ancor chi troppo speme pona
in corte, ove mal giusta è la statera.
Questa per cambio d'oro, gemme e panni,
delizie, pompe e instabil suoi favori,
robba il meglio di nui, che è il fior degli anni.
E nui, che cechi siam ne i nostri errori,
accorgendossi tardo de' suoi inganni,
tra mille spine andiam cercando fiori.