Skip to content
1450–1508

58

Niccolò da Correggio

Non per aver da vui più grazia io stento, ch'io ve abbia fino a qui per forza tolta, ma io el fo sol per veder se qualche volta dir ve potessi un mio iusto lamento,

e a vui udir rispondere: — Io mi pento di mia durezza e ingratitudin molta. — Simile al cigno alor sarei, che ascolta il suo canto morendo, e mòr contento.

Ma i vostri sdegni e la pietà sì poca mi fan più chiaro ognor con quanto inganno sta chi mercede senza grazia invoca, e como un giocator già facto m'hanno

che ha perso, e per riscotersi pur gioca, che util non spera e teme un magior danno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
58 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove