Skip to content
1450–1508

57

Niccolò da Correggio

Sì dolce cibo al cor furon gli inganni che questa notte Amor mi fe' dormendo, che se pascer mi vuol di quelli, io prendo per partito dormir mio resto de anni.

Se morte è dolce per uscir de affanni, como si dice, facile io comprendo che assai più dolce è uscirne non morendo, anzi in vita pagarsi de' suoi danni.

Ohimè, che vidi, e che parole intesi! In che ameno giardin raccolsi fiori, di che dolci acque il mio foco raccesi! Che vaghi fructi con suavi odori

trovai! Ma quando in lor la man distesi, dil sonno e dil giardin mi trovai fuori.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
57 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove