Sì dolce cibo al cor furon gli inganni
che questa notte Amor mi fe' dormendo,
che se pascer mi vuol di quelli, io prendo
per partito dormir mio resto de anni.
Se morte è dolce per uscir de affanni,
como si dice, facile io comprendo
che assai più dolce è uscirne non morendo,
anzi in vita pagarsi de' suoi danni.
Ohimè, che vidi, e che parole intesi!
In che ameno giardin raccolsi fiori,
di che dolci acque il mio foco raccesi!
Che vaghi fructi con suavi odori
trovai! Ma quando in lor la man distesi,
dil sonno e dil giardin mi trovai fuori.