Dolci paüre e timido ardimento,
speranze incerte, dubii aperti e chiari,
continui affanni, gaudii brevi e rari
sono il mio cibo, e in lor dolcezza sento.
Ma perché opre d'amor non han commento,
con questo exempio la ragion s'impari,
che a molti i dolci fructi sono amari
e a molti il velen puoi bon nutrimento.
Se cusì godo anch'io, non se ne admiri
quel che ha de suoi pensieri in mano il freno,
ché non son pari in nui tutti i desiri:
sì dolce è il foco ch'io nutrisco al seno,
che süavi a l'uscir fa i mie' suspiri,
de sì dolci promesse il cor fu pieno.