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1450–1508

55

Niccolò da Correggio

Sonora cetra, se a madonna dòle che per il roder mio di te sia priva, laudar me ne déi tu, che viva viva giongevi al fin che spesso un servo suole.

Odi a diffesa mia queste parole: bello sempr'è quel fin che infamia schiva; oggi il tuo successore in corte ariva, e però in su il favor morir si vòle.

La dice il ver, che le imagine io rodo, ma te non rosi mai senz'arte e ingegno, se ben de averti per sepulcro io godo; ma di lasciarti lei facto il dissegno,

per onor de ambi dui trovai tal modo, che instabil lei non pare, e tu non degno.

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55 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove