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1450–1508

53

Niccolò da Correggio

Conscio fidel de tutte le mie doglie, con il qual parlo e piango il mio dolore, che (se licito è a dir) tanto è minore quanto il tuo dolce suon parte ne toglie,

per un tuo simile ebbe Orfeo la moglie, che li placò quello infernal furore: cusì ancora io placar Fortuna e Amore spero, ché onor non li serian mie spoglie.

In te non si consuma altro che nervo, e no ancor tuo; in me nervo, ossa e polpa patiscon tutti, e con il corpo l'alma. Supporta adunque se di te mi servo,

ché quanto più patirem senza colpa più dolce avrem la victoriosa palma.

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53 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove