Non è in me foco, non, non temer, legno;
se ne le braccia mie spesso io ti toglio,
arder non ti posso io, se ben mi doglio;
il tuo concento aiuta il basso ingegno.
D'ogni passion, d'ogni mio affanno e sdegno
mentre teco io ragiono, mi dispoglio,
ed ogni mio pensiero in te raccoglio,
de tutti i pesi mei fido sustegno.
Non mi venir tu in questo caso a manco,
ché se questa fortuna io vinco mai,
como bon servo ancor ti farò franco;
fra le delizie mie sempre starai,
e se per aiutarmi ora io ti stanco,
riposando io, tu ancor riposarai.